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"Non stiamo semplicemente portando una macchina a una gara: stiamo portando giovani, competenze, ricerca e tanta voglia di costruire il futuro".
È con questo spirito che Futuro Solare si prepara a portare Archimede 2.1 alla iLumen European Solar Challenge.
La competizione, il 19 e 20 settembre, riunirà in Europa team provenienti da diversi Paesi per una sfida di 24 ore dedicata alle vetture alimentate dall'energia solare. Tra Belgio, Paesi Bassi, Svezia, Turchia e Romania, anche il gruppo siracusano sarà in pista, nella categoria Cruiser, con la nuova evoluzione della propria solar car.
L'evoluzione del progetto
Archimede 2.1 nasce da un lavoro collettivo che mette insieme studenti, ricercatori e veterani di Futuro Solare. Fanno parte del team anche i ragazzi dell’Istituto Enrico Fermi di Siracusa.
La vettura rappresenta l'evoluzione del progetto Archimede 2.0, rispetto al quale il team ha scelto di trasformare gli errori e le criticità incontrate in altrettante occasioni di sviluppo.
Ogni modifica, spiegano dal team, è il risultato dell'incontro tra l'energia e la passione dei giovani e l'esperienza maturata negli anni.
Batterie al sale
Tra gli elementi più innovativi della nuova vettura c'è la tecnologia delle batterie agli ioni di sodio, sulla quale il gruppo ha lavorato per mesi attraverso attività di studio, prove e lavoro in laboratorio.
È una scelta che inserisce la partecipazione alla gara anche dentro un percorso di ricerca sulle tecnologie necessarie alla mobilità alimentata da fonti rinnovabili.
La preparazione alla competizione europea
È iniziata mesi fa e ha coinvolto il team anche sul fronte della raccolta delle risorse necessarie per affrontare la sfida.
Ad agosto Futuro Solare ha promosso una raccolta fondi con il sostegno del Giffoni Film Festival e di Produzioni dal Basso.
Verso la World Solar Challenge
L'iLumen European Solar Challenge rappresenta però soltanto il primo appuntamento di un percorso più ampio.
L'obiettivo successivo è infatti il World Solar Challenge, in programma in Australia nel 2027, dove Futuro Solare punta a portare l'esperienza maturata con Archimede 2.1 e affrontare una delle sfide più impegnative per i team impegnati nella progettazione di veicoli solari.
"Dietro a questo traguardo ci sono mesi di sacrifici, ricerca, progettazione e il lavoro instancabile di un team che condivide la stessa visione: dimostrare che un futuro a impatto zero non è solo possibile, ma è già qui."










