
Garanzie, consulenza finanziaria e assistenza sui bandi in piazza dei Martiri: un servizio per sostenere investimenti e progetti in Sicilia.
È stata inaugurata la nuova sede di UNI.CO. presso gli uffici provinciali della CNA di Catania, in piazza dei Martiri 8.
L’apertura riunisce nello stesso luogo il supporto dell’associazione di categoria e le competenze del Confidi, con l’obiettivo di rendere più semplice per artigiani e piccoli imprenditori il confronto sulle proprie esigenze finanziarie.
Al taglio del nastro hanno partecipato il direttore generale di UNI.CO. Paolo Mariani, il presidente e il segretario di CNA Sicilia Filippo Scivoli e Piero Giglione, il vicesindaco Massimo Pesce, il presidente di CNA Catania Davide Trovato e il segretario Andrea Milazzo.
Cosa sono i confidi e come aiutano le imprese
I confidi sono consorzi o cooperative di garanzia collettiva dei fidi: rilasciano garanzie per favorire l’accesso delle imprese associate ai finanziamenti delle banche e degli altri intermediari finanziari. Confidi
In termini semplici, affiancano l’impresa nella richiesta di credito, offrendo al finanziatore una garanzia sul rimborso secondo le condizioni previste dall’operazione.
La loro funzione è quindi facilitare il rapporto tra chi ha bisogno di risorse per la propria attività e chi può finanziarla.
I servizi offerti da UNI.CO.
Accanto alle garanzie per l’accesso al credito, UNI.CO. offre finanziamenti diretti a medio e lungo termine, fideiussioni e assistenza per l’accesso a bandi e agevolazioni.
La consulenza finanziaria completa questi strumenti, aiutando gli imprenditori a orientarsi tra le opportunità disponibili e a valutare le necessità della propria attività.
Per la sede catanese, Mariani ha indicato tre ambiti di intervento: facilitare il rapporto con il sistema bancario, erogare direttamente credito e fornire informazioni utili alla gestione aziendale.
«Innanzitutto facilitare l’accesso al credito», ha spiegato il direttore generale, aggiungendo la disponibilità a finanziare direttamente le imprese e ad accompagnarle attraverso la consulenza.
Trovato: interlocutori vicini alle esigenze del territorio
La scelta di collocare UNI.CO. all’interno della CNA punta a rafforzare il rapporto diretto con il tessuto produttivo catanese.
«La presenza di UNI.CO. nella sede dell’associazione nasce dalla volontà di rendere più vicini e accessibili alle imprese i servizi di consulenza, garanzia e accompagnamento nell’accesso al credito», ha dichiarato Davide Trovato.
Per il presidente di CNA Catania, conoscere il territorio e le caratteristiche delle attività economiche è un elemento rilevante soprattutto quando un’impresa deve finanziare un investimento o affrontare una fase delicata.
La nuova sede si propone dunque come un punto di contatto nel quale le aziende possano presentare le proprie esigenze e individuare, con il supporto degli operatori, gli strumenti finanziari da valutare.
Il calo del credito alle piccole imprese
L’inaugurazione si inserisce in un contesto di difficoltà nell’accesso ai finanziamenti per le attività di minori dimensioni.
Secondo le elaborazioni richiamate da UNI.CO. su dati della Banca d’Italia, tra il 2012 e il 2025 il credito alle piccole imprese si è ridotto del 46%.
Nello stesso periodo, la contrazione indicata è del 31% per le società non finanziarie e del 15% per il totale del credito ai residenti. uni-co.eu
Sono dati che spiegano l’attenzione dei promotori verso servizi capaci di accompagnare le imprese nel confronto con gli istituti finanziari e nella ricerca delle risorse necessarie agli investimenti.
Il presidente di CNA Sicilia Filippo Scivoli ha sottolineato il ruolo del Confidi come tramite con il sistema bancario, evidenziando anche la partecipazione degli istituti di credito all’inaugurazione.
Per Scivoli, la presenza di UNI.CO. amplia gli strumenti che l’associazione può mettere a disposizione delle imprese rappresentate.
Una rete di circa 100 mila imprese socie
Secondo i dati comunicati da UNI.CO., il Confidi conta circa 100 mila imprese socie, un patrimonio netto di 139 milioni di euro e dieci sedi operative in sette regioni: Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Lazio e Sicilia.
La crescita nel Centro e nel Sud Italia è avvenuta anche attraverso fusioni con altre cooperative di garanzia, tra cui Unifidi Sicilia e Credimpresa.
Il modello descritto da UNI.CO. affianca alla valutazione economico-finanziaria la conoscenza delle persone, delle relazioni e dei territori nei quali operano le micro, piccole e medie imprese.
La collaborazione con associazioni di categoria, banche e istituzioni locali costituisce uno degli strumenti attraverso cui il Confidi intende accompagnare le aziende nelle diverse fasi della loro attività.
Il Comune: infrastrutture e servizi per sostenere chi investe
Durante la cerimonia, il vicesindaco Massimo Pesce ha richiamato anche le responsabilità dell’amministrazione comunale nel creare condizioni favorevoli all’attività economica.
Mobilità, infrastrutture e semplificazione amministrativa sono gli ambiti sui quali, ha osservato, il Comune deve intervenire per agevolare chi sceglie di investire a Catania.
«Da soli non si va da nessuna parte», ha affermato Pesce, collegando la collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori finanziari alle opportunità per i giovani che desiderano restare in città.
«Garantire loro l’accesso al credito significa dare sostegno per la realizzazione di un loro sogno», ha concluso.










