
Se qualcuno in Sicilia ha avuto l'impressione di aver passato agosto con il condizionatore acceso più del solito, i dati di Terna danno una misura concreta a quella sensazione.
Nell'Isola il fabbisogno di energia elettrica è aumentato del 25% rispetto ad agosto 2025, mentre le temperature medie sono state superiori di 2,9 gradi rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
E adesso che nelle case stanno arrivando le bollette dei mesi estivi, quei maggiori consumi potrebbero essere diventati ancora più concreti.
Chi ha usato più a lungo condizionatori e altri sistemi di raffrescamento potrebbe infatti ritrovarsi con una fattura con consumi molto alti.
L'importo finale, naturalmente, dipende anche dal prezzo dell'energia, dalle condizioni del contratto e dal periodo effettivamente fatturato.
Temperature più alte, consumi più alti
Quello della Sicilia non è un dato isolato.
Da gennaio ad agosto la domanda elettrica regionale è cresciuta dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
E durante l'estate sono stati superati anche i precedenti record registrati nel 2023.
Il caldo ha avuto un peso importante.
Ad agosto in Italia la temperatura media è stata di 2,6 gradi superiore a quella dello stesso mese del 2025 e di 3 gradi rispetto alla media degli ultimi dieci anni.
Ma sono state soprattutto le temperature notturne a incidere sui consumi: in media sono state più alte di 5 gradi rispetto ad agosto 2025.
Significa che il ricorso al raffrescamento non si è fermato nelle ore più calde della giornata. In molti casi i condizionatori hanno continuato a funzionare anche durante la notte.
Agosto da record in Italia
La domanda nazionale di energia elettrica ha raggiunto 28,9 TWh, il valore più alto mai registrato per il mese di agosto.
Rispetto allo stesso mese del 2025 l'aumento è stato del 16,5%.
La crescita riguarda tutte le aree del Paese: +13,2% al Nord, +21,7% al Centro e +18,2% al Sud e nelle isole.
La Sicilia, con il suo +25%, ha quindi registrato un aumento superiore anche a quello complessivo dell'area meridionale e insulare.
Sul dato nazionale ha inciso anche il calendario, con 21 giorni lavorativi contro i 20 di agosto 2025.
Ma anche togliendo l'effetto delle temperature e del calendario la domanda sarebbe comunque aumentata del 5,9%.
Da gennaio ad agosto il fabbisogno italiano è cresciuto di 10,4 TWh, pari al 5%.
Il fotovoltaico cresce del 20%
L'aumento della domanda ha coinciso con una crescita importante della produzione fotovoltaica.
Ad agosto ha raggiunto 6,2 TWh, il 20,4% in più rispetto allo stesso mese del 2025.
Nel complesso le fonti rinnovabili hanno prodotto 12 TWh, coprendo il 41,4% del fabbisogno nazionale.
La produzione rinnovabile è però rimasta quasi stabile rispetto allo scorso anno, con un aumento dello 0,4%.
A fare la differenza sono stati gli andamenti delle singole fonti.
Se il fotovoltaico è cresciuto del 20,4%, la produzione eolica è diminuita del 24,2% e quella idroelettrica del 16%. In calo anche geotermia e bioenergie.
Ad agosto sono stati installati altri 417 MW di nuova capacità rinnovabile. Dall'inizio dell'anno sono 4,6 GW e la potenza rinnovabile complessiva installata in Italia ha raggiunto 88,1 GW.
Crescono anche i consumi industriali
L'aumento della domanda elettrica non riguarda soltanto le abitazioni.
L'indice IMCEI elaborato da Terna sui consumi di circa mille imprese energivore è cresciuto dell'1,1% ad agosto rispetto allo stesso mese del 2025.
Nei primi otto mesi dell'anno la crescita è stata del 3,7%.
Per la Sicilia, però, il dato che racconta meglio l'estate appena trascorsa resta quel +25% di domanda elettrica ad agosto. Un aumento legato soprattutto al caldo e al raffrescamento, che arriva nelle case proprio mentre si stanno iniziando a vedere le bollette dei mesi estivi.










