
Ricercatori, imprese e istituzioni si confronteranno su tecnologie, competenze e investimenti per ridurre consumi di materie prime e scarti.
Palermo ospiterà dal 7 al 9 ottobre 2026 il primo Workshop internazionale Europa-Africa sul remanufacturing, la rigenerazione industriale che permette di riportare prodotti usati a condizioni comparabili al nuovo.
L’appuntamento riunirà esperti, ricercatori e professionisti dei due continenti per discutere innovazioni e forme di collaborazione nell’ambito dell’economia circolare.
L’iniziativa è presentata nella scheda pubblicata da Innovation Island.
Cos’è il remanufacturing e perché riguarda l’economia circolare
Il termine remanufacturing indica un processo che restituisce a un bene già utilizzato condizioni e prestazioni almeno equivalenti a quelle del nuovo, accompagnate da una garanzia almeno comparabile.
È la definizione illustrata dallo Scottish Institute for Remanufacturing, che distingue questa attività dalle altre modalità di recupero dei prodotti.
L’esempio di un motore aiuta a comprenderne il funzionamento.
Con la rigenerazione, il motore viene riportato nel suo insieme a condizioni equivalenti al nuovo, rendendo possibile un ulteriore ciclo di utilizzo.
La riparazione interviene invece su un guasto specifico, il riuso consente di impiegare nuovamente un componente funzionante e il riciclo recupera i materiali di cui è composto.
Il principio è conservare il valore del prodotto e prolungarne la vita utile, attraverso un processo industriale orientato alla qualità del risultato.
Le applicazioni interessano diversi comparti, tra cui automotive, aerospazio, energia, apparecchiature mediche e tecnologie informatiche.
Europa e Africa, esigenze diverse e una collaborazione da costruire
Il workshop, denominato EuAReman, nasce per mettere in relazione competenze, esperienze produttive e necessità dei due continenti.
Nella presentazione degli organizzatori, l’Europa è chiamata a mantenere la propria capacità manifatturiera utilizzando meno materie prime, mentre l’Africa deve sviluppare la propria industria contenendo il consumo di risorse e gli impatti ambientali.
L’obiettivo dichiarato è costruire soluzioni condivise, valorizzando anche il contributo di ricercatori e imprese africane alla definizione dei processi e delle tecnologie.
La cooperazione riguarda quindi sia l’innovazione industriale sia la possibilità di adattarla alle caratteristiche dei diversi territori.
Gli organizzatori e la rete di collaborazioni
Come riferisce Innovation Island, l’iniziativa è organizzata da Società Italiana Remanufacturing, Scottish Institute for Remanufacturing e Consiglio Nazionale delle Ricerche.
La rete comprende la Camera di Commercio Belgo-Italiana, la University of Strathclyde ed Enterprise Europe Network.
Innovation Island figura tra i media partner, mentre WayPoint è indicata come Gold Sponsor sul sito ufficiale dell’evento.
Il programma: due giornate al CNR e la conclusione allo Steri
Il calendario ufficiale prevede i lavori del 7 e 8 ottobre al CNR, in via Ugo La Malfa 153, e quelli del 9 ottobre a Palazzo Chiaramonte-Steri, in piazza Marina 60.
7 ottobre: sostenibilità, tecnologie e automazione
L’apertura sarà seguita dall’intervento di Winifred Ijomah, della University of Strathclyde, sul contributo della rigenerazione alla sostenibilità industriale.
Le sessioni affronteranno gli ostacoli alla diffusione sul mercato, la logistica dei prodotti da recuperare, gli ecosistemi digitali, l’intelligenza artificiale e la robotica.
8 ottobre: qualità, materiali e applicazioni sanitarie
La seconda giornata approfondirà controlli, certificazione, riparazione avanzata e progettazione dei beni per facilitarne la rigenerazione.
Sono previsti contributi su energia, materiali critici e apparecchiature mediche, con esperienze africane ed europee.
9 ottobre: finanziamenti, formazione e modelli d’impresa
La giornata conclusiva sarà dedicata a tavole rotonde su finanziamenti e competenze, modelli economici e diffusione della conoscenza del remanufacturing.
La sessione sulla comunicazione sarà coordinata da Biagio Semilia, di Innovation Island.
Gli interventi e gli eventuali aggiornamenti sono consultabili nel programma ufficiale di EuAReman.
Dalla ricerca alle condizioni per l’adozione industriale
Tra i temi scientifici del workshop figurano anche l’analisi del ciclo di vita, la tracciabilità dei prodotti, la standardizzazione e la normativa ambientale.
Sono aspetti che collegano la fattibilità tecnica della rigenerazione alle condizioni necessarie per introdurla nei processi produttivi.
Il confronto riguarderà dunque anche la misurazione degli impatti, l’organizzazione delle filiere e la formazione delle competenze.
A chi si rivolge il workshop e come partecipare
L’incontro è rivolto a ricercatori, ingegneri, imprese e decisori pubblici, oltre agli studiosi degli aspetti ambientali e organizzativi della produzione, come specificato nella pagina dedicata ai destinatari.
Le modalità di adesione sono disponibili nella sezione iscrizioni di EuAReman, che rimanda alla piattaforma Eventbrite.










