
Buyer da 73 Paesi, tecnologie avanzate, alta manifattura e collezionismo riuniscono l’intera filiera orafa fino all’8 settembre, nel Veneto.
La manifattura dell’Isola approda a uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alla gioielleria, all’oreficeria e alle tecnologie applicate alla lavorazione dei metalli preziosi.
Sono 17 le aziende siciliane presenti a Vicenzaoro September 2026, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group in programma da venerdì 4 a martedì 8 settembre.
Una partecipazione significativa, inserita in una rassegna che riunirà 1.300 espositori provenienti da 40 Paesi e una platea senza precedenti di operatori commerciali italiani e stranieri.
Vicenzaoro, il 45% degli espositori arriva dall’estero
La componente internazionale rappresenta il 45% dell’intera offerta espositiva.
Dall’Europa arriveranno soprattutto imprese provenienti da Germania, Belgio, Spagna, Francia, Grecia e Regno Unito.
Tra i Paesi extraeuropei maggiormente rappresentati figurano invece Turchia, Hong Kong, Thailandia, India e Stati Uniti.
Al debutto nella manifestazione anche operatori di Corea del Sud, Ucraina e Uzbekistan.
Il dato conferma la progressiva trasformazione di Vicenzaoro in una piattaforma globale nella quale design, produzione artigianale, innovazione industriale e distribuzione commerciale si incontrano lungo la stessa catena produttiva.
La presenza delle imprese siciliane
Per le 17 realtà provenienti dalla Sicilia, l’appuntamento offre l’opportunità di confrontarsi direttamente con compratori, distributori e operatori specializzati provenienti dai principali mercati mondiali.
Non si tratta soltanto di esporre collezioni e prodotti.
La fiera rappresenta anche uno spazio nel quale costruire relazioni commerciali, intercettare le nuove tendenze e valutare l’impiego delle tecnologie che stanno modificando il settore orafo.
Nel comunicato diffuso da IEG non sono indicati i nomi delle singole aziende siciliane presenti.
Un’informazione che sarebbe utile conoscere per misurare meglio la capacità dei diversi territori dell’Isola di inserirsi nei circuiti internazionali della gioielleria.
Oltre 900 buyer attesi da 73 Paesi
Uno dei dati più rilevanti dell’edizione 2026 riguarda la presenza dei compratori professionali.
A Vicenza sono attesi 910 buyer, dei quali 700 provenienti dall’estero e selezionati anche attraverso la collaborazione con il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e ICE Agenzia.
Le delegazioni più numerose arriveranno da Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Cina e Spagna.
Saranno invece 210 i buyer italiani.
IEG indica una crescita del 33% rispetto ai 605 compratori ospitati nel settembre 2025.
Il confronto aritmetico tra 910 e 605 restituisce però un incremento superiore al 50%: una discrepanza tra valori assoluti e percentuale comunicata che richiederebbe un chiarimento da parte dell’organizzazione.
Resta comunque evidente la dimensione internazionale raggiunta dall’evento e il potenziale commerciale offerto alle imprese partecipanti.
Il nuovo Padiglione 2 riunisce la manifattura orafa
Vicenzaoro September apre dopo un’importante riorganizzazione del quartiere fieristico.
L’entrata in funzione del nuovo Padiglione 2 consente di ridistribuire le diverse aree tematiche e di riunire nello stesso complesso alta gioielleria, manifattura, gemme, packaging e tecnologie.
«Tutta la filiera è ora sotto lo stesso tetto e il Jewellery Boutique Show è oggi ancora più competitivo», ha spiegato Matteo Farsura, responsabile delle fiere orafe di IEG.
La cerimonia inaugurale è prevista venerdì alle 11, con la partecipazione dei vertici di Italian Exhibition Group e dei rappresentanti delle istituzioni locali, del Governo, di Federorafi Confindustria e di ICE Agenzia.
T.Gold debutta nell’edizione di settembre
La principale novità tecnologica riguarda T.Gold, il salone business to business che per la prima volta viene organizzato anche nell’edizione settembrina.
Nel Padiglione 4 saranno presenti 170 brand, con una componente italiana pari al 60%.
Macchinari, strumenti digitali e nuovi processi produttivi mostreranno come la trasformazione tecnologica stia entrando anche in un comparto tradizionalmente legato all’abilità manuale e alla lavorazione artigianale.
Il tema sarà approfondito lunedì 7 settembre durante il Jewellery Technology Forum.
L’incontro, intitolato Design. Print. Transform, sarà dedicato alla manifattura additiva applicata alla gioielleria, dalle tecniche di stampa tridimensionale alla produzione di componenti complessi e personalizzati.
Economia, gemme e tendenze del gioiello
Il programma di Vicenzaoro non si limita all’esposizione commerciale.
Sabato 5 settembre Confindustria Federorafi presenterà un’analisi sulla congiuntura industriale, sul clima di fiducia delle imprese e sull’andamento dei principali distretti produttivi italiani.
Le economiste Daniela Corsini, Stefania Trenti e Sara Giusti di Intesa Sanpaolo illustreranno dati e prospettive del settore.
Il confronto coinvolgerà anche imprese rappresentative dei distretti di Vicenza, Arezzo, Valenza e Torre del Greco.
Il calendario prevede inoltre approfondimenti sulla perla giapponese Akoya, sullo zaffiro Padparadscha e sulla lavorazione del corallo.
Trendvision, l’osservatorio indipendente diretto da Paola De Luca, presenterà invece il nuovo The Jewellery Trendbook 2028+, dedicato all’evoluzione degli stili e dei comportamenti di consumo.
Il Congresso mondiale CIBJO celebra cento anni
Vicenzaoro ospiterà anche il Congresso del centenario della CIBJO, la Confederazione mondiale della gioielleria presieduta da Gaetano Cavalieri.
Il programma affronterà i temi centrali per il futuro del comparto: sostenibilità, tracciabilità delle materie prime, tutela dei consumatori, standard produttivi e trasformazione del mercato internazionale.
Tra gli ospiti annunciati figurano Gareth Penny, già amministratore delegato di De Beers e oggi presidente del fondo Ninety-One, e Cyrille Vigneron, già presidente e Ceo di Cartier e attuale chairman della Fondazione Cartier.
VO Vintage apre le porte a collezionisti e curiosi
Accanto agli incontri riservati agli operatori professionali torna VO Vintage, la mostra mercato dedicata agli orologi e ai gioielli d’epoca.
L’appuntamento resterà aperto fino a lunedì 7 settembre e sarà accessibile gratuitamente al pubblico previa registrazione sul sito ufficiale.
Tra gli stand sarà possibile trovare orologi da collezione, parure vittoriane, gioielli Art Déco e altri pezzi storici.
Il programma comprende anche incontri sulla cultura orologiera, sulla conservazione degli oggetti e sui criteri da seguire prima di acquistare un esemplare d’epoca.
Con 17 imprese siciliane, 1.300 espositori e oltre 900 buyer, Vicenzaoro September 2026 offre dunque alla Sicilia una finestra importante sui mercati internazionali.
La sfida, per le aziende dell’Isola, sarà trasformare questa presenza in nuovi contratti, collaborazioni tecnologiche e opportunità di esportazione.
Il programma completo è disponibile sul sito di Vicenzaoro











