
Tre istanze restano senza copertura; anticipi fino al 90% e due bandi Fesr aprono altri cantieri tra scuole, strutture pubbliche e lampioni.
La Regione Siciliana ha approvato la graduatoria definitiva dell’avviso “Progetti di valore”, destinando 11.739.479,55 euro a nove interventi di efficientamento energetico, riqualificazione urbana e manutenzione delle infrastrutture pubbliche.
Le risorse interessano soprattutto i territori coinvolti dalle concessioni per la coltivazione degli idrocarburi: sei opere ricadono nell’Ennese, una nel Nisseno, una nel Messinese e una nel Trapanese.
Il provvedimento è stato approvato con il decreto del dirigente generale numero 1553 del 13 agosto 2026, pubblicato dal dipartimento regionale dell’Energia.
Non un regalo della politica, dunque, ma una restituzione almeno parziale a comunità che per anni hanno ospitato attività estrattive e che adesso attendono strade sicure, scuole efficienti, piazze decorose e servizi pubblici degni di questo nome.
Nove progetti finanziati, tre restano ancora alla porta
Le domande presentate erano dodici.
La graduatoria definitiva ne finanzia nove, mentre tre progetti restano attualmente senza copertura.
La Regione ha annunciato che proverà a recuperare ulteriori disponibilità attraverso le economie maturate durante l’attuazione degli interventi.
In altre parole, per gli ultimi tre Comuni non esiste ancora alcuna certezza: soltanto la possibilità di uno scorrimento futuro.
L’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni ha sottolineato la possibilità per gli enti beneficiari di ottenere un’anticipazione fino al 90 per cento dell’investimento.
«L’obiettivo è tradurre le risorse disponibili in interventi che producano benefici tangibili per le comunità», ha dichiarato l’assessore.
Un meccanismo utile per amministrazioni spesso prive della liquidità necessaria ad anticipare progettazioni, lavori e spese tecniche.
Ma l’anticipo finanziario, da solo, non accorcia automaticamente i tempi della burocrazia, non celebra le gare e soprattutto non apre i cantieri.
La mappa dei finanziamenti: oltre 8,3 milioni finiscono nell’Ennese
La graduatoria allegata al decreto regionale numero 1553 individua con precisione i nove beneficiari.
| Comune | Territorio | Finanziamento |
|---|---|---|
| Troina | Enna | 1.498.992,06 euro |
| Cerami | Enna | 1.500.000 euro |
| Regalbuto | Enna | 1.125.878,99 euro |
| Gagliano Castelferrato | Enna | 1.293.874,20 euro |
| Nissoria | Enna | 1.490.000 euro |
| San Teodoro | Messina | 720.000 euro |
| Butera | Caltanissetta | 1.120.768,87 euro |
| Agira | Enna | 1.490.000 euro |
| Mazara del Vallo | Trapani | 1.499.965,43 euro |
L’Ennese conquista quindi sei finanziamenti per un valore complessivo di 8.398.745,25 euro, oltre il 71 per cento dell’intera somma assegnata.
Dalle scuole alle piazze: che cosa verrà realizzato
A Troina quasi un milione e mezzo servirà a ridurre i consumi della rete di illuminazione pubblica.
A Cerami sono destinati 1,5 milioni per la rigenerazione e la riqualificazione funzionale di corso Roma.
A Regalbuto oltre 1,1 milioni finanzieranno l’efficientamento energetico, la sicurezza e l’adeguamento degli impianti della scuola Rodari.
A Gagliano Castelferrato sono previsti interventi sulla pavimentazione e sulla superficie viaria di via Roma.
A Nissoria saranno riqualificate piazza Elio Romano e piazza Matteotti.
Ad Agira i lavori riguarderanno la villa comunale di piazza Europa e gli spazi pubblici di via Vittorio Emanuele e Largo Fiera.
A Mazara del Vallo, invece, quasi 1,5 milioni serviranno per strade, reti idriche, fognature, marciapiedi e illuminazione nel quartiere Casa Santa, come risulta dal progetto esecutivo approvato dal Comune.
La dotazione iniziale e quel milione ancora da spiegare
La deliberazione del Comune di Mazara del Vallo indica per questa linea d’intervento una dotazione iniziale di 12.776.974,04 euro.
I nove progetti inseriti nella graduatoria definitiva assorbono complessivamente 11.739.479,55 euro.
La differenza aritmetica è pari a circa 1.037.494 euro.
Una disponibilità evidentemente insufficiente a finanziare automaticamente un altro intervento, ma sulla quale il dipartimento regionale dell’Energia dovrebbe fornire un quadro contabile trasparente, specificando somme impegnate, eventuali accantonamenti ed economie utilizzabili.
Perché tra una graduatoria “ammissibile” e un finanziamento realmente spendibile passa spesso quella terra di nessuno amministrativa nella quale, in Sicilia, troppi progetti finiscono per invecchiare.
Edifici pubblici: diciotto progetti ammessi, ma soltanto quattro coperti
Contestualmente sono state pubblicate due graduatorie provvisorie finanziate attraverso il Pr Fesr Sicilia 2021-2027.
La prima riguarda l’eco-efficientamento e la riduzione dei consumi negli edifici e nelle strutture pubbliche.
Le istanze giudicate ammissibili e finanziabili sono diciotto.
Con i quasi 11 milioni di euro attualmente disponibili, però, soltanto quattro progetti possono essere finanziati immediatamente.
Gli altri quattordici rimangono quindi sospesi in graduatoria, in attesa che alle buone intenzioni seguano risorse sufficienti.
È il dettaglio che il linguaggio istituzionale tende a sistemare in fondo al comunicato, ma che per i Comuni interessati rappresenta tutta la differenza tra un progetto sulla carta e un’opera realizzabile.
Illuminazione pubblica, oltre 28 milioni per ridurre i consumi
La seconda graduatoria provvisoria riguarda l’efficientamento delle reti comunali di illuminazione pubblica.
Sono quindici gli interventi coperti, grazie a una disponibilità superiore a 28 milioni di euro.
Un ulteriore progetto, pur avendo superato la valutazione, resta escluso per mancanza di copertura.
Altre due istanze sono state dichiarate non ammissibili perché non hanno raggiunto il punteggio minimo previsto.
La sostituzione dei vecchi corpi illuminanti e l’introduzione di sistemi intelligenti possono ridurre consumi, costi di gestione ed emissioni.
Il beneficio, però, dovrà essere misurato attraverso dati pubblici che confrontino la spesa energetica prima e dopo gli interventi.
Adesso servono cronoprogrammi, gare e controlli pubblici
La comunicazione ufficiale della Regione annuncia un pacchetto complessivo superiore a 50 milioni di euro, considerando le tre diverse misure.
Ma non bisogna confondere graduatorie definitive, elenchi provvisori, progetti ammissibili e interventi immediatamente finanziabili.
La vera verifica comincia adesso.
Occorre conoscere le date di sottoscrizione delle convenzioni, i tempi per l’erogazione degli anticipi, le scadenze delle gare, l’apertura dei cantieri e i risultati energetici attesi.
Serve inoltre un monitoraggio accessibile ai cittadini, con avanzamento fisico e finanziario di ciascun progetto.
Perché un finanziamento annunciato produce titoli e comunicati.
Soltanto un’opera completata produce risparmio, sicurezza e qualità della vita.










