Il progetto agrivoltaico che si sta costruendo a Vizzini ottiene un grande successo finanziario.
La notizia è che le banche sono disposte a investire in progetti del genere e lo fanno, in particolare, con un investimento di 234 milioni di euro.
Non erta scontato, secondo Alessandro Migliorini, Head of Public Affairs Italia di European Energy con cui abbiamo approfondito il progetto in questo video/articolo.

A Vizzini la più grande scommessa italiana sull'agrivoltaico
“Noi abbiamo avviato il progetto e negoziato il finanziamento a lavori iniziati, un rischio seppure calcolato”, afferma.
I numeri e i partner del progetto
Quello che viene definito uno dei più grandi parchi solari d'Italia quando entrerà in funzione nel 2028 che genererà 405 GWh all'anno, ottiene un investimento che copre “oltre l’80% dell’investimento complessivo, compresa l’acquisizione dei circa 400 ettari di terreni che sono costati cari, che è di circa 250 milioni di euro”, afferma a Sudhitech Migliorini.
Un bel po’ di denaro messo a disposizione da quelli che l’azienda definisce veri e propri partner finanziari ringraziati pubblicamente: Crédit Agricole CIB, Societe Generale, NORD/LB e Intesa Sanpaolo, e a ValeCap per aver agito come Financial Advisor. Grazie anche a Green Horse Advisory e EOS Consulting S.p.A. rispettivamente come Consulenti Legali e Tecnici.
Un’ottima notizia dunque per European Energy “perché dimostra che le banche sono disposte a finanziare questo tipo di impianti”, secondo l’ Head of Public Affairs Italia.
Sinergia con gli agricoltori
Un atteggiamento positivo che “rappresenta un confort per chi vuole investire in Italia in questo settore”, afferma Migliorini.
Avere le banche a bordo significa un grande risparmio di liquidità per l’azienda.
“Sono molto soddisfatto non solo per l’impianto di Vizzini ma per tutto il settore agrivoltaico anche in qualità di vicepresidente di Agrivoltaica.
Una spinta per quella che di fatto è l’unica forma di rinnovabili che si può fare in Italia.
Di fatto - spiega Migliorini - è l’unica strada che permette di raggiungere il target al 20230, seppure rimane ancora lontano. L’agrivoltaico può contribuire anche a dare vigore all’agricoltura, un settore che patisce molto.
Lavorare in sinergia con gli agricoltori significa avere ulteriori risorse”.
Il lavori per il grande parco agricoltaico sono ufficialmente iniziati lo scorso maggio ma è a settembre che partirà la fase più concreta con l'installazione dei pannelli.











