
Se ne parla da mesi, tanti mesi. Adesso arrivano le risorse dalla Regione e, sul fronte dell’acqua, si dovrebbe finalmente passare dalle attese ai lavori per il nuovo SiC Campus di STMicroelectronics a Catania.
La Giunta regionale ha approvato la riprogrammazione di 7,2 milioni di euro di economie del Piano sviluppo e coesione (Psc) Sicilia per l’ammodernamento del campo pozzi di Pantano d’Arci, nella Zona industriale etnea.
La richiesta delle risorse, precisa la Regione, è arrivata dall’amministrazione comunale di Catania. L’intervento sarà realizzato da Sidra, società partecipata del Comune.
Secondo quanto comunica la Regione, il progetto di fattibilità tecnica ed economica è già disponibile e la durata prevista dei lavori è di dieci mesi dall’affidamento.
L’acqua, uno dei nodi che hanno accompagnato per mesi il progetto di ST
Il contratto di somministrazione di acqua industriale tra Sidra e STMicroelectronics è stato firmato lo scorso giugno, dopo una lunga attesa.
L'approvvigionamento idrico è stato indicato come necessario negli aggiornamenti del piano industriale di ST al Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, anche nell’ultimo confronto del 28 luglio.
L’accordo garantisce la fornitura necessaria alla prima fase del Silicon Carbide Campus, il nuovo impianto produttivo che ST sta realizzando nella Zona industriale di Catania. Ma, secondo la Regione, l’ammodernamento del campo pozzi è uno dei “presupposti abilitanti” per la realizzazione del Campus.
Il progetto vale complessivamente 5 miliardi di euro
La Regione lo cofinanzia con 300 milioni di euro del Programma regionale Fesr 2021-2027, nell'ambito degli obiettivi della piattaforma Step per le tecnologie strategiche e del Chips Act europeo.
Con il Campus Sic, secondo quanto indica la Regione, l’Etna Valley ospiterà il primo impianto integrato in Europa capace di svolgere tutte le fasi della produzione di semiconduttori in carburo di silicio.
Il tema dell’acqua, però, non nasce con il Campus
Nel 2020 Sidra aveva già inserito nella propria programmazione interventi sul sistema idrico della Zona industriale: 1,3 milioni di euro per la ristrutturazione dell’impianto di potabilizzazione a osmosi inversa del campo pozzi ZIC e 550 mila euro per la ristrutturazione degli impianti di produzione del campo pozzi, dei pozzi esterni e di Milisinni. Complessivamente, 1,85 milioni.
Non è possibile dire che i 7,2 milioni di oggi siano semplicemente l'aggiornamento di quella stessa spesa: il progetto attuale non è disponibile nella documentazione che abbiamo e non è quindi possibile confrontarne il perimetro tecnico con quello previsto da Sidra nel 2020.
È però un dato che racconta come il tema sia cambiato di peso: un'infrastruttura già individuata anni fa come bisognosa di interventi diventa oggi una delle condizioni necessarie per accompagnare un investimento industriale da cinque miliardi.
Prima della firma dell’accordo con ST, Sidra ha effettuato studi idrogeologici e campagne di prova sui pozzi del campo della Zona industriale, oltre alle analisi sugli investimenti e sui costi di esercizio. Ora il finanziamento regionale dovrà tradursi nell'ammodernamento dell'infrastruttura.
L'impegno regionale
"Questo intervento – evidenzia il presidente della Regione Renato Schifani – conferma la volontà del mio governo di accompagnare con infrastrutture adeguate i grandi investimenti produttivi che stanno scegliendo la Sicilia.
Garantire un sistema di approvvigionamento idrico efficiente nell’Etna Valley significa creare le condizioni per sostenere uno dei più importanti progetti industriali d’Europa nel settore dei semiconduttori".
Schifani collega l’intervento anche alla più ampia riqualificazione della Zona industriale di Catania, ricordando che «poche settimane fa sono partiti i lavori di riqualificazione finanziati con 50 milioni di euro di risorse Fsc 2021-2027.
Per il presidente della Regione, “investire nelle infrastrutture significa attrarre nuovi investimenti, creare occupazione qualificata e rendere la Sicilia sempre più competitiva”.










