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Ammontano a 448 milioni di euro le agevolazioni messe in campo dal Ministero delle imprese e del Made in Italy per favorire progetti imprenditoriali che coniughino elevato contenuto tecnologico e sostenibilità ambientale.
Interventi preferiti
Saranno riconosciuti come prioritari i progetti innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico, in coerenza con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0 che prevedano investimenti tra 750 mila e 5 milioni di euro.
Per questo saranno premiati gli interventi orientati all’economia circolare, al miglioramento dell’efficienza energetica, con una riduzione dei consumi di almeno il 5%, e all’innovazione dei processi produttivi, in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea e del Programma nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027.
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese che operano Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Una quota pari al 25% delle risorse è riservata alle micro e piccole imprese.
Il criteri alla base della scelta
Il via alla pre compilazione delle domande è fissato per il 10 settembre 2026. Le istanze potranno essere inoltrate effettivamente dal 6 ottobre 2026 attraverso la piattaforma informatica di Invitalia che gestisce la misura per conto del Mimit.
Per esaminare le domande si utilizzerà il criterio cronologico ma in caso di insufficienza delle risorse disponibili, dal Mimit fanno sapere che prevarrà il criterio del merito per stilare la graduatoria definitiva.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese per macchinari, impianti, attrezzature, software, licenze, certificazioni ambientali, opere murarie entro i limiti previsti e servizi di consulenza specialistica ed energetica.
Le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso un contributo a fondo perduto del 35% e un finanziamento agevolato a tasso zero del 40%, con rimborso fino a sette anni.










