
La riconversione industriale di Versalis in Sicilia entra in una nuova fase.
A Priolo procedono contemporaneamente le demolizioni degli impianti dismessi e il cantiere di prefabbricazione della futura bioraffineria, il cui completamento meccanico è confermato entro la fine del 2028.
A Ragusa è già operativo il centro di eccellenza con l'hub dedicato alle start-up, sono partiti gli incontri per costruire la filiera agricola a servizio dell'Agri Hub ed è confermata, sempre entro il 2028, la realizzazione del Centro sperimentale per il riciclo meccanico delle plastiche.
Confronto al Mimit sull'investimento di Eni Versalis
È il quadro emerso dal tavolo di aggiornamento convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul piano di trasformazione di Versalis, presieduto dalla sottosegretaria Fausta Bergamotto.
L'incontro rientra nel percorso avviato con il protocollo sottoscritto il 10 marzo 2025, che accompagna il piano di riconversione industriale di Eni, passato da un investimento iniziale di 2 miliardi a 2,5 miliardi di euro.
L'azienda ha sottolineato che la crisi strutturale della chimica di base europea rende necessaria una trasformazione del settore verso produzioni a maggiore valore aggiunto, fondate su innovazione, chimica di specialità ed economia circolare.
I piani per Priolo e Ragusa
Per Priolo, il piano prevede la realizzazione di una bioraffineria destinata alla produzione di biocarburanti HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), ottenuti da materie prime rinnovabili come oli esausti, grassi animali e residui dell'industria agroalimentare, uno degli interventi cardine della strategia di riconversione del polo industriale siracusano.
A Ragusa, invece, il progetto punta a costruire un ecosistema che affianca ricerca, innovazione e sviluppo di nuove filiere produttive.
L'hub per le start-up è già operativo almeno dal maggio del 2025, quando si è svolto il Ragusa Innovation Lab, programma di co-innovazione promosso da Eni per mettere in contatto startup, imprese, ricercatori e stakeholder del territorio nello sviluppo di soluzioni dedicate alla bioeconomia, all'agritech e alla transizione energetica.
L'Agri Hub dovrà essere alimentato da una filiera agricola dedicata, attualmente nella fase di confronto con gli operatori del territorio, per valorizzare colture e biomasse da destinare alla produzione di biocarburanti.
A completare il programma è il Centro sperimentale per il riciclo meccanico delle plastiche, previsto entro il 2028 e destinato a sviluppare nuove soluzioni nell'ambito dell'economia circolare.
“Segnale concreto e apprezzabile”
"L'incremento delle risorse messe in campo da Eni è un segnale concreto e apprezzabile della volontà dell'azienda di dare seguito agli impegni assunti al tavolo del 10 marzo scorso", ha dichiarato la sottosegretaria Fausta Bergamotto.
"Parliamo di un piano che punta a riconvertire la chimica di base verso produzioni a maggior valore aggiunto, salvaguardando le competenze e le professionalità dei territori coinvolti.
Il Governo segue con grande attenzione questo percorso, consapevole della sua rilevanza strategica per l'industria nazionale e per i lavoratori".
Bergamotto ha quindi evidenziato come gli elementi illustrati dall'azienda confermino, allo stato attuale, il rispetto degli impegni assunti e promette ulteriori controlli.
Soddisfatti anche dalla Regione Siciliana.
"La Regione Siciliana sostiene con convinzione il piano di riconversione di Eni Versalis dei siti industriali siciliani, una sfida che vogliamo trasformare in una grande opportunità di sviluppo per il nostro territorio, perché coniuga tutela dell'occupazione, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e nuove prospettive di crescita".
Ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.
L'assessore ha posto l'accento soprattutto sulla nascita della filiera agroenergetica collegata all'Agri Hub di Ragusa.
"Sosteniamo in particolare la costruzione di una filiera agroenergetica siciliana - ha aggiunto - che potrà generare valore per il comparto agricolo, rafforzare il sistema produttivo regionale e contribuire alla produzione di biocarburanti sempre più sostenibili destinati ai trasporti su strada, marittimi e aerei, in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e di contrasto ai cambiamenti climatici.
Il nostro obiettivo è accompagnare la trasformazione industriale della Sicilia, rendendola protagonista della transizione energetica e dell'economia circolare".
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