
Competenze, ricerca, brevetti e consulenze specialistiche entrano al centro di una strategia orientata alle transizioni verde e tecnologica.
La Regione Siciliana ha pubblicato la graduatoria provvisoria del bando “Digit Imprese”, destinato a sostenere i programmi di innovazione delle piccole e medie aziende dell’Isola.
Sono 156 i progetti ammessi provvisoriamente a finanziamento, per una dotazione complessiva pari a 13,5 milioni di euro.
La misura rientra nell’azione 1.1.2 del Pr Fesr Sicilia 2021-2027, dedicata al sostegno dell’innovazione di prodotto, di processo, organizzativa e dei servizi.
L’atto di riferimento è il D.D.G. numero 2324 del 30 luglio 2026, con il quale il dipartimento regionale delle Attività produttive ha approvato sia la graduatoria provvisoria sia l’elenco delle istanze non ammesse.
Quali investimenti possono essere finanziati
“Digit Imprese” punta a rafforzare la competitività delle aziende attraverso servizi specialistici ad alto contenuto tecnologico e strategico.
Il bando consente di finanziare:
- la tutela e la valorizzazione della proprietà intellettuale e industriale;
- l’inserimento temporaneo di personale altamente qualificato proveniente da organismi di ricerca e grandi imprese;
- le consulenze specialistiche per l’innovazione tecnologica, produttiva e organizzativa;
- i servizi di accompagnamento strategico;
- l’accesso a laboratori e infrastrutture per la sperimentazione e il collaudo;
- le attività necessarie all’ottenimento di certificazioni;
- i percorsi collegati alla transizione digitale ed ecologica.
Non si tratta, quindi, di un contributo generalista destinato al semplice rinnovo delle attrezzature aziendali.
Il baricentro dell’intervento è rappresentato dalle competenze, dalla ricerca applicata, dal trasferimento tecnologico e dalla capacità di trasformare la conoscenza in vantaggio competitivo.
Tamajo: “Investiamo nella capacità delle aziende di innovare”
«Questo bando non finanzia l’acquisto di beni materiali, ma mette al centro le competenze, la ricerca e il trasferimento tecnologico», sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.
Secondo l’assessore, la dotazione di 13,5 milioni di euro dovrà accompagnare le aziende siciliane verso un modello produttivo più moderno, capace di generare occupazione qualificata e nuove opportunità nei mercati nazionali e internazionali.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è rendere l’innovazione una componente stabile dei processi aziendali, superando la logica degli interventi occasionali.
Sostenere consulenze specialistiche, brevetti, certificazioni e nuove professionalità significa infatti intervenire sul patrimonio di conoscenze delle imprese e sulla loro capacità di competere nel medio e lungo periodo.
Un ponte tra aziende, università e centri di ricerca
Un altro elemento centrale della misura riguarda il rapporto tra imprese, università, laboratori, centri di ricerca e organismi specializzati nell’innovazione.
La Regione intende favorire la costruzione di una rete attraverso la quale le Pmi possano accedere a competenze e infrastrutture che, soprattutto per le realtà di dimensioni più contenute, sarebbero difficilmente disponibili all’interno dell’azienda.
La qualità dei servizi acquistati e la loro effettiva integrazione nei processi produttivi rappresenteranno, però, il vero banco di prova della misura.
Il risultato non potrà essere valutato soltanto attraverso la quantità di risorse impegnate, ma dovrà essere misurato sulla capacità dei progetti di produrre nuovi servizi, processi più efficienti, brevetti, occupazione qualificata e maggiore presenza sui mercati.
La graduatoria è ancora provvisoria
La pubblicazione dell’elenco non coincide ancora con la conclusione definitiva dell’iter amministrativo né con l’erogazione immediata delle agevolazioni.
La graduatoria ha infatti carattere provvisorio e sarà seguita dagli ulteriori adempimenti previsti dall’avviso, fino all’approvazione definitiva e ai successivi provvedimenti di finanziamento.
Le imprese interessate possono consultare il D.D.G. numero 2324, la graduatoria provvisoria e l’elenco delle istanze non ammesse sul portale istituzionale.
La comunicazione ufficiale della Regione Siciliana conferma che l’iter proseguirà fino all’adozione della graduatoria definitiva.










