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Fotovoltaico in Sicilia, fino a 19.920 euro a tasso zero: aperte le domande

17-07-2026 06:40

Redazione

Sostenibilità Mobilità del Futuro, Flusso,

Fotovoltaico in Sicilia, fino a 19.920 euro a tasso zero: aperte le domande

Dodici milioni per sostenere i nuclei con Isee più basso attraverso autoproduzione, accumulo e riduzione dei costi domestici.

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Dodici milioni per sostenere i nuclei con Isee più basso attraverso autoproduzione, accumulo e riduzione dei costi domestici.

 

Le famiglie siciliane possono presentare domanda per ottenere un finanziamento a tasso zero destinato all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’autoconsumo.

 

La misura regionale contro la povertà energetica permette di ricevere fino a 19.920 euro, senza interessi e senza la necessità di garanzie prestate da terzi.

Lo sportello telematico resterà aperto fino alle ore 12 del 14 ottobre 2026.

Non si tratta, tuttavia, di un click day: le richieste saranno inserite in una graduatoria che terrà conto soprattutto della situazione economica delle famiglie.

 

Fotovoltaico a tasso zero: chi può richiedere il finanziamento

L’intervento è previsto dall’articolo 36 della legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026.

La gestione è affidata a Irfis FinSicilia, mentre la misura è promossa dall’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità.

Possono presentare domanda le persone fisiche appartenenti a nuclei familiari in possesso di un Isee ordinario in corso di validità.

Il richiedente deve essere residente in un immobile situato in Sicilia e deve vantare sullo stesso un diritto reale, come la proprietà, l’usufrutto o un altro titolo previsto dall’avviso.

È consentita la presentazione di una sola domanda per ciascun nucleo familiare.

 

Quanto si può ottenere per pannelli fotovoltaici e batterie

Il finanziamento copre il 100 per cento delle spese considerate ammissibili.

L’importo riconosciuto varia in base alla potenza dell’impianto fotovoltaico e alla capacità del sistema di accumulo.

Si parte da 15.400 euro per un impianto da 3 kW dotato di una batteria da 5 kWh.

Si può arrivare fino a 19.920 euro per un impianto da 6 kW abbinato a un sistema di accumulo da 10 kWh.

Gli impianti dovranno essere nuovi e avere una potenza compresa tra 3 e 6 kW.

La disponibilità finanziaria complessiva prevista per l’intervento è pari a 12 milioni di euro.

 

Finanziamento senza interessi e rimborsabile in dieci anni

Il prestito avrà una durata complessiva di dieci anni.

Nel periodo è compreso anche un anno di preammortamento, durante il quale si applicheranno le condizioni stabilite dall’avviso pubblico.

Uno degli elementi più rilevanti è l’assenza di interessi: il finanziamento viene infatti concesso a tasso zero.

Non sono richieste neppure garanzie di terzi, una condizione pensata per rendere lo strumento accessibile anche alle famiglie economicamente più fragili.

Resta comunque necessario valutare con attenzione la capacità di sostenere le rate, perché si tratta di un finanziamento da restituire e non di un contributo a fondo perduto.

 

Quali spese sono finanziabili

Il finanziamento non riguarda soltanto l’acquisto dei pannelli fotovoltaici.

Tra le spese ammissibili rientrano:

  • i pannelli fotovoltaici;
  • gli inverter;
  • i sistemi di accumulo e le batterie;
  • le opere necessarie all’installazione;
  • le spese per la connessione alla rete elettrica;
  • la progettazione dell’impianto;
  • i collaudi;
  • la polizza multirischi;
  • gli ulteriori interventi tecnici previsti dall’avviso.

La copertura delle spese accessorie dovrebbe consentire alle famiglie di affrontare l’intervento senza dover anticipare una parte consistente dei costi necessari alla messa in funzione dell’impianto.

 

Graduatoria basata soprattutto sull’Isee

L’assegnazione dei finanziamenti non dipenderà esclusivamente dall’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Le istanze saranno valutate mediante una graduatoria.

Il criterio principale sarà rappresentato dall’Isee del nucleo familiare, con priorità per le condizioni economiche più svantaggiate.

In misura minore sarà considerata anche la potenza dell’impianto che si intende installare.

Non è quindi indispensabile precipitarsi sulla piattaforma nei primi minuti di apertura, ma è fondamentale predisporre correttamente la documentazione e rispettare la scadenza.

 

“Energia solidale”, il confronto con Caritas e Conferenza episcopale

L’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni ha definito l’intervento una misura strutturale di “energia solidale”.

«È una misura strutturale che abbiamo voluto per rendere la transizione energetica inclusiva, superando ogni barriera economica e sociale», ha dichiarato Colianni.

Secondo l’assessore, «la riduzione dei costi energetici e l’accesso alle opportunità legate alle fonti rinnovabili devono costituire un diritto diffuso, capace di coinvolgere anche i nuclei più vulnerabili della società».

I contenuti dell’iniziativa sono stati discussi anche con la Conferenza episcopale siciliana e con le Caritas, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale capace di informare e sostenere le famiglie potenzialmente interessate.

 

Come presentare la domanda sulla piattaforma Irfis

Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma telematica predisposta per la misura.

Per accedere è necessario utilizzare uno dei seguenti strumenti di identità digitale:

  • Spid di livello 2;
  • Carta nazionale dei servizi;
  • Carta d’identità elettronica.

Prima di compilare l’istanza è opportuno verificare la validità dell’Isee, la disponibilità dei documenti relativi all’immobile e il possesso dei requisiti indicati nell’avviso.

L’avviso completo e l’accesso alla piattaforma sono disponibili sul sito istituzionale di Irfis FinSicilia.

 

Una possibilità concreta, ma attenzione alle condizioni

La misura offre alle famiglie con redditi più bassi la possibilità di produrre energia direttamente e di ridurre, nel tempo, la dipendenza dalle oscillazioni dei prezzi dell’elettricità.

L’abbinamento tra pannelli e batterie consente infatti di conservare parte dell’energia prodotta durante il giorno e utilizzarla nelle ore in cui l’impianto non genera elettricità.

Prima di sottoscrivere il finanziamento sarà comunque indispensabile esaminare il piano di rimborso, verificare l’idoneità dell’immobile e confrontare preventivi tecnici dettagliati.

Il tasso zero può rendere più conveniente l’investimento, ma soltanto un impianto correttamente dimensionato può trasformarlo in un reale risparmio per la famiglia.

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

Direttore Responsabile

Elisa Petrillo

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