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L'intelligenza artificiale, la cybersicurezza, le tecnologie quantistiche, la crisi climatica e la sicurezza internazionale sono alcuni dei temi che tornano al centro del dibattito scientifico internazionale con la 58ª Sessione degli International Seminars on Planetary Emergencies, in programma a Erice dal 18 al 21 luglio.
L'edizione 2026 assume un valore particolare: è la prima dopo la scomparsa del fisico Antonino Zichichi, fondatore dei Seminari e figura che per oltre cinquant'anni ne ha definito l'impostazione scientifica.
Ricercatori e d esperti da tutto il mondo
L'appuntamento riunisce ricercatori, esperti e rappresentanti delle istituzioni internazionali per fare il punto sulle principali emergenze globali attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia scienza, innovazione tecnologica, geopolitica e cooperazione internazionale.
I lavori saranno coordinati da Cristian Galbiati e Fabrizio Zichichi, mentre i Presidenti dei Permanent Monitoring Panels presenteranno i risultati delle attività di ricerca svolte nell'ultimo anno sui diversi fronti di crisi.
Per il mondo dell'innovazione, uno dei momenti centrali sarà quello dedicato alla trasformazione digitale.
Le sessioni previste il 20 e il 21 luglio affronteranno alcuni dei temi oggi più rilevanti per la ricerca e per le politiche tecnologiche: cybersicurezza, sviluppo dell'intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, governance dei sistemi di AI, implicazioni etiche e tutela della dignità umana.
La sfida dell'intelligenza artificiale avanzata
L'attenzione sarà rivolta anche alle conseguenze strategiche dell'intelligenza artificiale avanzata.
Tra gli argomenti in programma figurano gli effetti delle nuove tecnologie sulla sicurezza internazionale, sulla protezione della privacy, sul mercato del lavoro e sugli equilibri geopolitici, in un contesto nel quale la competizione tecnologica è sempre più strettamente legata agli assetti economici e militari globali.
Accanto alle tecnologie digitali, il programma dedica spazio alla transizione energetica e alla sostenibilità.
Le sessioni analizzeranno le nuove tecnologie per la produzione di energia, le strategie per mitigare i grandi rischi naturali e sociali, l'emergenza incendi, la resilienza delle infrastrutture e gli effetti dei cambiamenti climatici.
Salute e neuroscienze
Tra i temi scientifici figurano inoltre la salute pubblica, le malattie infettive emergenti, le neuroscienze e la crisi delle risorse idriche, con approfondimenti sugli impatti dello scioglimento dei ghiacciai e della crescente scarsità d'acqua in diverse aree del pianeta.
L'apertura dei lavori sarà dedicata ai nuovi scenari della sicurezza globale, con un confronto sull'evoluzione dei conflitti, sul controllo degli armamenti, sulle minacce emergenti, sull'impiego dei droni e sulle prospettive del disarmo.
La sessione si concluderà il 21 luglio con una riunione plenaria aperta al pubblico durante la quale saranno presentati i rapporti dei Permanent Monitoring Panels, insieme alle priorità scientifiche individuate per i prossimi anni e alle raccomandazioni finali elaborate nel corso dei quattro giorni di lavori.










