
Intelligenza artificiale, telemedicina, analisi dei dati, medicina di precisione e dispositivi indossabili.
La trasformazione digitale della sanità passa da tecnologie diverse, chiamate a migliorare diagnosi, percorsi di cura e organizzazione dei servizi.
Accanto agli strumenti già entrati nella pratica clinica, come le piattaforme per la telemedicina, si affacciano modelli e applicazioni ancora in evoluzione.
Se applicati davvero, in futuro, sono destinati a incidere sulla ricerca e sulla gestione dei pazienti.
“Disruptive Innovation in Healthcare – Health-Tech Speed Date”
Sono argomenti che stanno entrando con sempre maggiore frequenza nel dibattito sul futuro dei sistemi sanitari e che il 2 luglio saranno al centro della seconda edizione di "Disruptive Innovation in Healthcare – Health-Tech Speed Date", in programma al Monastero dei Benedettini di Catania.
L'iniziativa, promossa dal Centro Studi Avanzato ILHM dell'Università di Catania, metterà a confronto oltre 130 esperti provenienti dal mondo accademico, delle imprese, delle startup e delle istituzioni.
L'intelligenza artificiale è soltanto uno degli strumenti su cui si concentra l'attenzione
Sempre più spazio trovano anche la data science, che permette di analizzare grandi quantità di dati sanitari, e il quantum discovery, filone di ricerca che punta a utilizzare il calcolo quantistico nello sviluppo di nuovi farmaci.
Cambia anche il modo di assistere i pazienti
La telemedicina rappresenta ormai una realtà consolidata, mentre le virtual wards propongono un modello di assistenza che consente di seguire alcuni pazienti a domicilio attraverso strumenti digitali.
Tra le tecnologie emergenti figurano anche i digital twins, repliche digitali utilizzate per simulare scenari clinici e supportare le attività di ricerca.
Monitoraggio continuo
La medicina di precisione, la diagnostica di nuova generazione e i dispositivi indossabili, rendono inoltre possibile un monitoraggio più continuo dei pazienti.
E poi la medicina di genere, i farmaci innovativi, il ruolo delle startup nelle life sciences e la medicina traslazionale. L'approccio One Health e la diffusione della health literacy, cioè delle competenze necessarie per utilizzare in modo consapevole i servizi sanitari digitali.










