
La prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia passerà dalla Sicilia e avrà nel Trapanese uno dei suoi principali nodi tecnologici.
Terna e STEG, il gestore tunisino della rete elettrica e del gas, hanno aggiudicato a Hitachi Energy la gara da circa 770 milioni di euro per la realizzazione delle stazioni di conversione del progetto Elmed, il collegamento elettrico che unirà le reti dei due Paesi attraverso il Canale di Sicilia.
Una delle due infrastrutture sorgerà a Partanna, in provincia di Trapani, mentre la seconda sarà realizzata nella penisola di Capo Bon, in Tunisia.
L'appalto riguarda quella che rappresenta la componente tecnologicamente più complessa dell'intero progetto: i sistemi che consentiranno di convertire e gestire il flusso di energia tra due reti nazionali differenti.
I numeri del progetto
Il collegamento Elmed avrà una capacità di trasporto di 600 megawatt e si svilupperà per circa 220 chilometri, gran parte dei quali sottomarini.
Per trasmettere energia su questa distanza verrà utilizzata la tecnologia HVDC (High Voltage Direct Current), basata sulla corrente continua ad alta tensione, una soluzione adottata nelle grandi interconnessioni internazionali per ridurre le perdite energetiche e migliorare il controllo dei flussi elettrici.
Le stazioni di conversione rappresentano il cuore operativo del sistema.
Qui l'energia viene trasformata dalla corrente alternata utilizzata dalle reti nazionali alla corrente continua necessaria per il trasporto attraverso il cavo sottomarino e successivamente riconvertita per l'immissione nelle reti elettriche dei due Paesi.
Tecnologia HVDC e il sistema digitale MACH
Secondo le informazioni diffuse da Terna, Hitachi Energy realizzerà le stazioni utilizzando la propria tecnologia HVDC e il sistema digitale MACH, una piattaforma di controllo che consente il monitoraggio e la gestione in tempo reale dell'interconnessione.
L'infrastruttura integrerà convertitori di potenza, trasformatori, sistemi di automazione e apparati di controllo progettati per garantire stabilità operativa e regolazione dei flussi energetici.
Dal punto di vista tecnologico, Elmed introduce nel Mediterraneo una delle applicazioni più avanzate oggi disponibili nel settore della trasmissione elettrica.
Le reti HVDC sono infatti considerate uno degli strumenti più efficaci per gestire sistemi energetici caratterizzati da una crescente presenza di fonti rinnovabili, consentendo di trasferire energia tra aree geografiche differenti con maggiore efficienza rispetto alle soluzioni tradizionali in corrente alternata.
L'opera ha un valore di circa 1,4 miliardi di euro
La localizzazione della stazione di conversione a Partanna assegna alla Sicilia un ruolo operativo all'interno dell'infrastruttura.
L'isola ospiterà infatti uno dei due impianti che controlleranno l'intero collegamento tra Europa e Nord Africa, concentrando tecnologie di conversione, automazione e gestione digitale della rete.
L'opera ha un valore complessivo stimato in circa 1,4 miliardi di euro ed è tra i progetti energetici sostenuti dall'Unione Europea attraverso il programma Connecting Europe Facility.
Una volta completata, consentirà lo scambio bidirezionale di energia tra Italia e Tunisia e costituirà la prima interconnessione elettrica diretta tra il continente europeo e quello africano.










