
Non un nuovo studio sull'emigrazione giovanile, ma una proposta politica da mettere nero su bianco.
È questa la direzione emersa da "Resto in Sicilia. Giovani, imprese, territorio", l'iniziativa promossa dai Giovani Imprenditori CNA Sicilia che punta a trasformare il tema della cosiddetta "restanza" in un'agenda operativa da sottoporre alle istituzioni regionali.
L'obiettivo dichiarato è un Manifesto con misure concrete per rendere la Sicilia più attrattiva per chi vuole studiare, lavorare o fare impresa.
Un documento da tradurre in politiche pubbliche e strumenti di sostegno capaci di incidere sulle cause che alimentano la fuga dei giovani.
Quanti giovani lasciano il Sud: i numeri
Il tema assume particolare rilevanza alla luce dei dati . Secondo il Rapporto Svimez 2025, tra il 2022 e il 2024 hanno lasciato la Sicilia 44.303 giovani tra i 25 e i 34 anni, di cui oltre 32 mila diretti verso il Centro-Nord e più di 12 mila all'estero. Una quota significativa di questi è costituita da laureati. I dati Istat evidenziano inoltre che nel biennio 2023-2024 la Sicilia ha contribuito per circa il 24% alla perdita di residenti registrata nel Mezzogiorno.
Tra le priorità individuate il tema dell’innovazione, l'accesso al credito, alla viabilità e alla formazione.
Tra le proposte nel Manifesto, il rafforzamento delle infrastrutture digitali e il sostegno ai processi di innovazione delle imprese.
Cosa serve davvero
I promotori lo sottolineano, trattenere competenze e professionalità qualificate significa anche costruire un ecosistema in cui imprese, università, scuole e pubblica amministrazione siano in grado di dialogare attraverso strumenti moderni e processi efficienti.
Ecco perché, come c’è la necessità di "redarre un documento che predisponga un'amministrazione pubblica efficiente, al fine di creare una rete con le imprese, partendo da scuole e università".
Fare impresa in Sicilia è possibile
“La Camera di Commercio resta a disposizione con un apparato digitale tra i primi in Italia, uno dei modi per dare supporto e portare i giovani a restare in Sicilia, inculcando in loro la consapevolezza che in questa Regione ci sia la reale possibilità di fare impresa”, sostiene il presidente della Camera di Commercio di Palermo ed Enna, Alessandro Albanese.
Quello di CNA Sicilia viene considerato da Albanese come un progetto ambizioso, ma necessario e dello stesso avviso è Mario Emanuele Alvano, segretario generale di Anci Sicilia.
“Se vogliamo un'amministrazione di qualità dobbiamo dare tutti un contributo, - ha detto - e il fatto che questa iniziativa sia stata promossa in casa ANCI nasce dalla consapevolezza che le amministrazioni locali possano giocare un ruolo importante, indicando le misure da intraprendere sul territorio”.
Oggi non abbiamo solo parlato di restanza - ha affermato Davide Tranchina, presidente regionale CNA Giovani Imprenditori Sicilia - abbiamo scritto le prime righe di un impegno collettivo. Chiediamo alle istituzioni di ascoltarci e di tradurre queste idee in leggi e finanziamenti. Restare non deve essere un atto eroico, ma una scelta normale, sostenibile e premiante”.










