
Nel 2025 la raccolta dei RAEE in Italia, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, torna a crescere. Non in Sicilia però. L’Isola arretra di 8,3 punti percentuali allontanandosi e contribuendo ad allontanare l’Italia, dal target europeo del 65% rispetto alle apparecchiature immesse sul mercato.
Secondo il Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento RAEE, lo scorso anno, in Italia, sono state raccolte e avviate al corretto trattamento 366.891 tonnellate di RAEE domestici, con un aumento del 2,4% rispetto al 2024. La crescita dei volumi si riflette sulla raccolta pro capite, che raggiunge 6,22 kg/ab.
I dati siciliani raccontano un’altra storia.
Nell’Isola sono state raccolte 4,5 tonnellate pro capite per un totale di 21.580 tonnellate.
Solo Palermo registra un incremento (+3,4%) della raccolta. Tutte le altre città capoluogo, salvo Trapani che perde il 2,6%, registrano perdite a due cifre. Si va dal -11,1% di Messina al -28,3% di Siracusa.
La variazione negativa per l'Isola tra il 2025 e il 2024 è stata importante, come detto ha superato, l’8%, ma è comunque arrivato un premio d’efficienza di oltre 1,8 milioni di euro.
Si tratta, come spiegano dal Centro di coordinamento Raee, “di contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei RAEE”.
La raccolta, come nel resto d’Italia, è avvenuta principalmente tramite due canali: il 63% dei RAEE siciliani arriva dai centri comunali, il 36,8% negli stessi negozi in cui acquistiamo gli elettrodomestici.
La Lombardia è la regione in cui Comuni e rivenditori hanno ricevuto l’importo complessivo più elevato: 5.127.086 euro.
Il totale nazionale è di 30.385.167 euro in premi di efficienza.
La Sardegna guida la classifica pro capite nella raccolta di freddo e clima (R1) e di grandi bianchi (R2). La Basilicata si distingue per la migliore performance per abitante nella raccolta di TV e monitor (R3). La Valle d’Aosta registra il risultato pro capite più alto nella raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), e insieme al Trentino-Alto Adige, di sorgenti luminose (R5).
Sono 15 le regioni che aumentano i volumi raccolti. Si distinguono Molise (+17,4%), Abruzzo (+7,3%), Puglia (+7,2%), Lazio (+6,9%), e Sardegna (+6,4%).
Peggio della Sicilia, solo la Basilicata (-10,2%).
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