Le truffe informatiche continuano a crescere e colpiscono soprattutto le fasce più esposte della popolazione. Tra queste, gli anziani restano i bersagli più vulnerabili: hanno minore familiarità con gli strumenti digitali, maggiore isolamento e maggiore difficoltà nel riconoscere i segnali di rischio.

Lo abbiamo visto con i fati pubblicati da Crif di cui abbiamo parlato nell'articolo Email e telefono bastano: l’Italia tra i Paesi più colpiti dai furti di dati online.
È da questo contesto che nasce l’iniziativa “Blocca le frodi. Ora! Educazione finanziaria – Difendere il proprio futuro dalle frodi”, promossa da Spi Cgil Catania, Cgil Catania e Federconsumatori Catania.
Un tema che si lega anche alla dimensione sociale. “La propensione all’individualismo e alla disgregazione relega gli anziani e le anziane in una condizione di solitudine se non di abbandono”, ha osservato il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino.
Creata anche la guida “Fatti due conti”, realizzata da Federconsumatori Catania insieme allo Spi Cgil, pensata per fornire strumenti pratici sulla gestione delle risorse economiche e sulla prevenzione delle frodi online.
Phishing, spoofing… i nuovi vocaboli che devono far parte del vocabolario di un anziano
“La pianificazione e la gestione delle proprie risorse economiche non possono prescindere, in particolare nella popolazione anziana, da una educazione finanziaria mirata, accompagnata da una adeguata informazione e formazione sulle potenziali truffe online”, ha spiegato il presidente di Federconsumatori Catania Salvatore Nicosia.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare la prevenzione attraverso la formazione. Non solo informazione generica, ma strumenti concreti per riconoscere e contrastare le frodi, in un fenomeno che registra “decine di migliaia di vittime ogni anno”, come ha evidenziato la segretaria confederale Valentina Di Magro.
La digitalizzazione dei servizi bancari, ha spiegato, ha ampliato le opportunità ma anche i rischi, in un contesto in cui le organizzazioni criminali hanno affinato tecniche sempre più sofisticate di manipolazione psicologica.
Materiali informativi e indicazioni pratiche
Accanto alla guida, prosegue anche il lavoro sul territorio con attività formative rivolte agli anziani e con il coinvolgimento dei volontari del servizio civile nel progetto “Sicuri nell’età dell’informazione”, che produce materiali informativi e indicazioni pratiche per riconoscere tentativi di frode attraverso email, SMS o telefonate.
Le tecniche sono sempre più sofisticate e si basano molto sulla manipolazione psicologica. Al contempo però, come ha affermato la segretaria generale dello Spi Cgil Catania Giuseppina Rotella, “garantire l’accesso a tecnologie e strumenti finanziari, in questo contesto diventa fattore di autonomia e di dignità”.
Per il segretario generale della Cgil Catania Carmelo De Caudo, l’educazione finanziaria è “una vera forma di tutela sociale, soprattutto per le persone più esposte ai rischi delle frodi”.
“Sulle frodi finanziarie pesano tantissimo la disinformazione ma anche la solitudine, lo stigma e il senso di vergogna che spesso colpiscono le vittime”, ha aggiunto la segretaria generale dello Spi Cgil nazionale Tania Scacchetti, indicando tra i fattori più rilevanti anche quelli non economici.










.jpeg)
