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Oltre cento studentesse degli istituti superiori di Catania hanno partecipato al Palazzo della Cultura alla giornata conclusiva di “Girls Like STEM”, iniziativa promossa dal Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania. L’obiettivo dell’evento è orientare le giovani verso percorsi scientifici e tecnologici, mettendo a confronto formazione, ricerca e imprese locali.
Stem, non solo per uomini
“Aprire le porte verso il mondo STEM significa dare la possibilità, anche a chi proviene da studi umanistici, di conoscere, attraverso esempi concreti, le opportunità che questo ambito può offrire”, ha spiegato Monica Luca, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania.
L’evento ha coinvolto rappresentanti del mondo accademico e della ricerca: Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore di Catania; Graziella Malandrino, direttrice del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Catania; e Maide Bucolo, docente di Automatica presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica. Tutte hanno sottolineato come competenze aggiornate e capacità di adattamento siano essenziali in un mercato del lavoro in rapida evoluzione.
Il tema del divario di genere nelle discipline scientifiche è stato affrontato da Mariangela Camarda, Ambassador di Donne 4.0 e direttore di Coseap: “Ancora oggi persiste l’idea che l’accesso al mondo della tecnologia e della scienza sia prevalentemente di carattere maschile. È necessario promuovere curiosità e passione e mostrare come logica e creatività possano essere le chiavi per avvicinarsi alle STEM”.
Il confronto con modelli professionali concreti
Le studentesse hanno conosciuto percorsi realizzati in ricerca e industria, dai Laboratori Nazionali del Sud dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare al Consiglio Nazionale delle Ricerche, fino a imprese locali e multinazionali attive sul territorio.
Le testimonianze hanno evidenziato come formazione tecnica, metodo e mobilità professionale siano elementi costanti nei percorsi di successo.
A concludere i lavori, il videomessaggio di Amalia Ercoli Finzi, professoressa emerita del Politecnico di Milano: “Tecnologia, robotica, intelligenza artificiale: sono queste le materie che costruiscono il futuro. E noi donne vogliamo esserci, perché le nostre competenze possono davvero fare la differenza”.
L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Catania, del CNR – Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica, della Scuola Superiore di Catania, di Donne 4.0 e di AIDIA, sezione di Catania, e con il sostegno di imprese locali.










