
Un nuovo intervento punta a rafforzare le abilità tecnologiche di chi è fuori dal mercato del lavoro, con percorsi formativi mirati e sostegno concreto all’occupabilità.
La Regione Siciliana rilancia sulle politiche attive del lavoro con il bando “Prospettive Plus”, un’iniziativa dedicata a disoccupati e inattivi che mira a potenziare le competenze digitali e a favorire il reinserimento professionale.
Il programma si inserisce nel quadro delle azioni finanziate con risorse europee e punta a ridurre il divario digitale che ancora penalizza ampie fasce della popolazione, soprattutto giovani NEET e adulti usciti dal ciclo produttivo.
Chi può partecipare: requisiti dei destinatari
Possono partecipare ai percorsi formativi i seguenti soggetti:
- disoccupati ai sensi della normativa vigente;
- inattivi, ovvero persone non occupate e non inserite in percorsi di istruzione o formazione;
- residenti o domiciliati in Sicilia;
- in possesso dei requisiti anagrafici eventualmente indicati dall’avviso (da verificare nel bando ufficiale);
- iscritti ai Centri per l’Impiego o comunque in possesso di DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) ove richiesto.
Particolare attenzione è rivolta ai giovani NEET e agli adulti espulsi dal mercato del lavoro, categorie maggiormente esposte al rischio di esclusione digitale e professionale.
L’accesso ai corsi avverrà secondo le modalità previste dagli enti attuatori, che dovranno garantire trasparenza nella selezione e nella formazione delle graduatorie.
Chi presenta i progetti
Le proposte progettuali possono essere presentate da:
- enti di formazione professionale accreditati presso la Regione Siciliana;
- organismi in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale in materia di formazione;
- eventuali partenariati con imprese o soggetti del territorio, laddove consentito dall’avviso.
I soggetti proponenti dovranno dimostrare capacità organizzativa, competenza tecnica e coerenza tra fabbisogni del territorio e contenuti formativi proposti.
Struttura dei percorsi formativi
I progetti dovranno prevedere attività formative articolate in moduli, con un monte ore definito e modalità didattiche innovative.
È prevista una combinazione di lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e momenti di orientamento e accompagnamento al lavoro.
Particolare rilievo viene dato all’aggiornamento delle competenze in linea con la trasformazione digitale delle imprese e della pubblica amministrazione.
Tra le aree di intervento rientrano:
- alfabetizzazione digitale di base;
- utilizzo degli strumenti per l’ufficio digitale;
- competenze per il lavoro da remoto e la collaborazione online;
- elementi di cybersecurity;
- gestione dati e comunicazione digitale.
Quante risorse sono disponibili e quali importi si possono ottenere
Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 25 milioni di euro, destinati a finanziare progetti di formazione sulle competenze digitali rivolti a disoccupati e inattivi.
Si tratta di un investimento significativo che punta a sostenere iniziative strutturate e di medio periodo.
Importo dei contributi per ciascun progetto
Ogni proposta progettuale potrà ottenere:
Contributo minimo: 1.000.000 di euro;
Contributo massimo: 3.000.000 di euro.
L’importo riconosciuto dipenderà dal numero di destinatari coinvolti, dal monte ore formativo e dalla qualità complessiva del progetto presentato.
Costo massimo per partecipante
Il bando stabilisce un costo unitario massimo pari a 3.500 euro per ciascun beneficiario, comprensivo di tutte le spese ammissibili.
Rientrano tra i costi finanziabili:
- docenza;
- tutoraggio;
- materiali didattici;
- coordinamento e gestione amministrativa;
- attività di orientamento e accompagnamento al lavoro.
Indennità per i partecipanti
Per incentivare la frequenza ai percorsi formativi è prevista un’indennità di partecipazione pari a 2,50 euro per ogni ora di corso, fino a un massimo di 350 euro per beneficiario, a condizione che venga completato almeno il 70% delle attività previste.
Durata dei progetti e modalità di erogazione
I progetti finanziati dovranno avere:
durata minima di 18 mesi;
durata massima di 30 mesi.
Il contributo sarà erogato in più tranche, secondo il meccanismo previsto dall’avviso:
- 25% come anticipo all’avvio del progetto;
- fino al 25% a seguito della prima rendicontazione;
- fino al 25% dopo la seconda rendicontazione;
- saldo finale al completamento delle attività e verifica conclusiva.
La presentazione delle domande avviene esclusivamente tramite la piattaforma dedicata Re@dy, raggiungibile al seguente link ufficiale:
https://www.fondorepubblicadigitale.it/re-ady
Tutta la documentazione completa del bando, compreso l’avviso pubblico e gli allegati tecnici, è disponibile sul portale del Fondo per la Repubblica Digitale:
https://www.fondorepubblicadigitale.it/bandi/bando-prospettive-plus/
Le candidature devono essere caricate esclusivamente online, entro i termini stabiliti dall’avviso ufficiale.
Gli enti proponenti dovranno rispettare i parametri di costo standard e i massimali previsti dalla normativa di riferimento.
Finalità strategiche
L’iniziativa si colloca all’interno delle strategie regionali per l’inclusione sociale e la crescita economica.
Investire sulle competenze digitali significa rispondere a una domanda di professionalità che in Sicilia resta in parte insoddisfatta, mentre migliaia di persone rimangono ai margini del mercato del lavoro.
Con “Prospettive Plus” si intende colmare questo scarto, rafforzando l’incontro tra domanda e offerta e sostenendo la transizione verso un’economia sempre più basata su innovazione e tecnologia.
Per informazioni dettagliate su modalità di partecipazione, requisiti puntuali, importi finanziabili e scadenze, è necessario consultare integralmente l’avviso pubblico e la documentazione allegata disponibile sul portale ufficiale regionale










