
Una storica eccellenza dell’oftalmologia italiana attraversa una fase drammatica: sindacati e cittadini mobilitati per sostenere i lavoratori in bilico.
Sit‑in giovedì 26 febbraio alle ore 15:00 davanti a Confindustria, Viale Vittorio Veneto 109, Catania — “Più siamo, più conta” è l’appello di solidarietà.
È allarme tra i lavoratori della SIFI S.p.A., storica azienda farmaceutica catanese operante nel campo dell’oftalmologia, attualmente in procedura di licenziamento per esubero di 52 dipendenti, con sindacati e cittadini pronti a scendere in piazza in un sit‑in di solidarietà.
La protesta è prevista per giovedì 26 febbraio alle ore 15:00 davanti alla sede di Confindustria in Viale Vittorio Veneto 109 a Catania.
L’iniziativa invita a far sentire la propria presenza affinché sindacati e azienda trovino un accordo che tuteli la dignità umana e professionale dei lavoratori.
La SIFI: una storia di innovazione e prestigio con radici siciliane
Fondata nel 1935 a Catania dai farmacisti Antonino Benanti e Carmelo Chines, la Società Industria Farmaceutica Italiana (SIFI) è diventata una delle realtà italiane più longeve e riconosciute nel settore dei prodotti per la cura degli occhi.
Nata nel retrobottega di una farmacia, SIFI è cresciuta fino a sviluppare e commercializzare oltre 60 soluzioni farmaceutiche e dispositivi oftalmici rivolti a cataratta, glaucoma, secchezza oculare, infezioni e altre patologie oculari.
Nel corso dei decenni l’azienda ha consolidato la propria presenza internazionale con esportazioni in più di 60 Paesi nei cinque continenti, superando i 100 milioni di euro di fatturato negli ultimi esercizi e rappresentando un punto di riferimento nell’industria oftalmica globale.
Il passaggio al gruppo Faes Farma e la nuova fase industriale
Nel 2025 SIFI è stata acquisita dal gruppo farmaceutico spagnolo Faes Farma, nell’ambito di una strategia di espansione internazionale nel settore dell’oftalmologia.
Un’operazione di grande rilievo economico che avrebbe dovuto rafforzare la presenza del gruppo nei mercati europei e globali, facendo dell’oftalmologia uno dei pilastri strategici della nuova governance.
L’acquisizione è stata presentata come un passaggio capace di valorizzare il know‑how siciliano e potenziare la ricerca.
Oggi, però, la procedura di esubero apre interrogativi profondi sulle prospettive occupazionali e produttive del sito catanese.
Crisi occupazionale: 52 famiglie in bilico
La notizia della procedura di licenziamento per 52 lavoratori ha generato forte preoccupazione tra dipendenti, sindacati e comunità locale.
La mobilitazione punta ad aprire un tavolo di confronto serio e trasparente per individuare soluzioni alternative agli esuberi e salvaguardare competenze costruite in decenni di attività.
Il messaggio lanciato dagli organizzatori del sit‑in è chiaro:
“Più siamo, più conta. Partecipa.”
Le ricadute sul territorio siciliano
La crisi SIFI non è soltanto una questione aziendale.
Si tratta di una vicenda che tocca il cuore del tessuto industriale etneo, già provato da anni di ristrutturazioni e ridimensionamenti produttivi.
SIFI rappresenta infatti una delle poche realtà farmaceutiche di rilievo nate e cresciute in Sicilia, con competenze altamente specializzate nel campo della ricerca e produzione oftalmica.
La possibile perdita di posti di lavoro rischia di tradursi in una dispersione di professionalità e know‑how difficilmente recuperabili.
Un patrimonio industriale da difendere
La storia della SIFI racconta quasi novant’anni di innovazione, sviluppo scientifico e presenza internazionale.
Oggi quella stessa storia si trova davanti a un bivio delicato.
Il sit‑in davanti a Confindustria rappresenta un momento simbolico e concreto allo stesso tempo:
un segnale rivolto all’azienda, ai rappresentanti sindacali e alle istituzioni affinché si trovi una soluzione che salvaguardi lavoro, dignità e continuità produttiva.
La comunità catanese osserva con attenzione.
Perché quando un’eccellenza del territorio vacilla, non vacillano solo dei numeri di bilancio, ma un pezzo di identità industriale della Sicilia.










